Descrizione
Nella cinta muraria antica sono ancora conservati i resti degli archi appartenenti alle quattro porte urbiche medievali, da cui si accedeva al paese, ormai incluse nella sua urbanistica.
La Porta del Salvatore, conosciuta anche come porta Reale, poiché vi passò l’imperatore Carlo V, in quanto amico dei Carafa, fu costruita in arenaria e subì dei restauri, senza modifiche. Ai due lati della porta erano presenti giorno e notte le sentinelle per accertarsi chi entrava e chi usciva da Castelvetere e la notte veniva chiusa con una trave di legno. Assieme alla Porta Pusterla, costruita in pietra e mattoni, erano le porte principali del paese. Mentre la Porta Allaro e porta Amusa erano quelle di servizio, dalle quali entravano ed uscivano i contadini, chiamate così perché affacciano sulle due fiumare. La porta Allaro era la più piccola e fu costruita in pietra e mattoni, mentre la porta Amusa era in pietrame naturale.